sabato 5 dicembre 2009

Per i laureandi della Cattedra, vecchi e nuovi

Sembra opportuno postare il vademecum che distribuiamo a quanti vogliano chiedere la tesi nelle materie afferenti alla Cattedra.

Anno Accademico 2009/2010

Cattedra di Diritto Processuale Penale II / LS

Risposta alle domande più frequenti poste dai laureandi della Cattedra

  1. Occorrono requisiti particolari (media, età, voto nelle materie penali, ecc.) per chiedere la tesi? No. La tesi viene assegnata a qualunque studente la richieda, indipendentemente dalla media, dall’età (e, quindi, dal suo status di studente “in corso” o “fuori corso”) o dalla valutazione conseguita nell’esame di Diritto Processuale Penale o in esami di materie affini.

  1. Chi sceglie l’argomento della tesi? L’argomento viene deciso a seguito di un colloquio con lo studente, secondo le sue inclinazioni; anzi, è preferibile che lo studente indichi, nel momento in cui chiede la tesi, quali argomenti preferirebbe approfondire nell’elaborato finale.

  1. Come viene assegnato il punteggio della tesi? Il regolamento in materia prevede tesi sufficienti (da 0 a 3 punti), buone (da 4 a 7 punti) e ottime (da 8 a 10 punti). Alle prime – sono le cd. tesi compilative –, non viene assegnato alcun correlatore: il candidato, pertanto, discuterà il proprio elaborato con il proprio relatore. Alle tesi buone viene assegnato un correlatore, mentre alle tesi ottime – si tratta delle tesi cd. sperimentali, che affrontano con particolare critica e notevole approfondimento tematiche di sicura rilevanza culturale – sono assegnati due correlatori. Al momento della richiesta della tesi, è preferibile che lo studente dichiari la propria intenzione, specificando, in tutta onestà, quanto è disposto a lavorare per la stesura dell’elaborato. In relazione al lavoro svolto e ai risultati conseguiti, considerati anche in relazione alle prospettive di partenza, verrà decisa l’assegnazione di nessuno, di uno o di due correlatori. Si tratta di una decisione che viene discussa con il laureando che, quindi, è perfettamente consapevole dei criteri seguiti per la valutazione del proprio lavoro. Il punteggio specifico è attribuito dalla Commissione a seguito della discussione, e tiene necessariamente conto del livello dell’esposizione.

  1. Come viene computato il voto finale? Occorre dividere la media ponderata dei voti (la Commissione può, tuttavia, decidere di tenere in conto anche quella aritmetica) per 3 e moltiplicare il risultato per 11. A questo numero, si aggiungerà il punteggio assegnato alla tesi.

  1. Quanto deve essere lunga la tesi? Non c’è una regola precisa. Meglio 20 pagine scritte con intelligenza che 300 pagine copiate.

  1. Come e dove posso reperire il materiale che mi serve per la stesura dell’elaborato? In biblioteca, prevalentemente. Attenzione a internet: non sempre i contenuti sono attendibili. Si consiglia, pertanto, la consultazione di riviste giuridiche e di monografie. Relativamente alle prime è utilissima la consultazione del Dizionario Bibliografico Napoletano, che raccoglie, per qualsiasi ramo del diritto, suddivise per argomento, tutte le indicazioni relative ad articoli giuridici apparsi su qualunque rivista italiana. Il Dizionario si ferma al 2002. Per la ricerca successiva, occorre guardare le riviste in materia penale (alcuni titoli, “Indice penale”, “Diritto Penale e processo”, “Cassazione penale”, ecc.) dall’anno 2003 a oggi. Per le monografie, è molto utile il sistema di ricerca on line nei cataloghi di tutte le biblioteche cittadine (e della sede rodigina della nostra facoltà). Il sistema di ricerca è accessibile dal sito di facoltà. Per internet, infine, si consiglia la consultazione di siti specializzati. I siti della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione sono particolarmente utili per la ricerca di materiale giurisprudenziale; così, utilissime sono le banche dati a cui è abbonata la nostra facoltà e accessibili dalla sala informatica.

  1. E’ possibile citare in tesi? Citare, sì. Copiare, no! È utile premettere che eventuali episodi di copiatura non autorizzata recideranno in maniera irreparabile il rapporto di fiducia tra il laureando e la Cattedra. La citazione (di testi, di pensieri, di passi giurisprudenziali) deve essere segnalata in corsivo e tra virgolette. Ogni citazione deve essere associata a una nota a piè di pagina (evitare, quindi, le parentesi in chiusura di citazione; quelle vanno bene solo per i riferimenti normativi) in cui il laureando chiarisca l’autore della stessa e la fonte.

  1. E’ obbligatoria la bibliografia? È essenziale, al pari dell’apparato di note. La bibliografia indica i testi nei quali sono reperibili informazioni sull’argomento trattato. L’apparato di note specifica aspetti che sarebbe dispendioso o fuorviante trattare nel corpo del testo o rimanda ad altri luoghi bibliografici per eventuali approfondimenti.

  1. E’ obbligatorio l’indice? Sì, che corrisponda alla reale suddivisione in capitoli, paragrafi ed eventuali sottoparagrafi della tesi.

  1. Come devo citare in nota? Se si tratta di indicazione bibliografica da manuale o monografia: iniziale del nome dell’autore e cognome in stampatello maiuscolo + nome del manuale o della monografia in corsivo + casa editrice o luogo di pubblicazione + anno + pagina di riferimento (così: C. VALENTINI, I poteri del giudice dibattimentale nell’ammissione della prova, CEDAM 2004, 12). Se si tratta di indicazione bibliografica da rivista: iniziale del nome dell’autore e cognome in stampatello maiuscolo + nome dell’articolo in corsivo + in + nome della rivista in corsivo + anno + pagina (così, M. NOBILI, Cosa si può rispondere all’invettiva di Robespierre contenuta nel discorso per la condanna a morte del Re “Voi invocate le forme perché non avete principi”? in Crit.dir. 1994, 66).

  1. Come avviene la correzione della tesi? In due tempi. Una prima correzione verrà compiuta da un Collaboratore della Cattedra, che provvederà a indicare i propri suggerimenti. Il laureando, dopo avere provveduto alla correzione, provvederà a inoltrare l’elaborato alla Professoressa che ultimerà la correzione con una seconda lettura. A ciascun laureando, dunque, la Cattedra garantisce un doppio controllo di correttezza e conformità alle indicazioni qui esposte.

  1. Che cosa devo fare dopo che ho ottenuto il titolo della tesi? Iniziare la ricerca seguendo quanto scritto sub 6, stendere una bibliografia che raccoglie il materiale trovato e una scaletta che funga da indice provvisorio. Tanto la bibliografia quanto la scaletta sono perfettamente modificabili in corso d’opera. Sarebbe utile, ancorché non obbligatorio, la stesura di una relazione che potrà fungere da introduzione nella quale il laureando esplichi i risultati cui ritiene di potere pervenire, svolgendo il proprio lavoro. Espletati questi adempimenti, iniziare a scrivere!

  1. Quanto materiale devo inviare per la correzione? È opportuno che il laureando inoltri al Collaboratore di Cattedra che segue la sua tesi dieci o quindici pagine al massimo per volta; questo garantisce la tempestività della correzione.

  1. Entro quanto tempo devo conseguire il titolo dal momento in cui ho chiesto la tesi? Non c’è una regola. I tempi sono rimessi all’organizzazione dello studente. Certo, è preferibile che lo studente non faccia perdere le proprie tracce, una volta richiesta la tesi, ma mantenga un contatto regolare con la Cattedra.

  1. A chi posso rivolgermi per dubbi o chiarimenti ulteriori? Al Collaboratore di Cattedra che segue la tesi e alla Professoressa, via e-mail o durante i rispettivi orari di ricevimento.

  1. Che cosa comporta il mancato rispetto delle regole qui esposte? Dipende dai casi. Sicuramente, l’indicazione di riscrivere il pezzo “viziato” daccapo.

  1. Quali sono le sessioni di laurea? Quelle e solo quelle previste dal calendario di facoltà nei mesi di febbraio, marzo, giugno, luglio, ottobre e dicembre.

  1. Queste indicazioni valgono sia per Ferrara sia per Rovigo? Sì, per entrambe le sedi.

Per qualunque dubbio, incertezza, consiglio o conforto, contattate le persone che Vi seguono nella stesura del Vostro elaborato, negli orari indicati sul sito di facoltà, e agli indirizzi e-mail qui riportati:

Prof.ssa Cristiana Valentini cristiana.valentini@unife.it

Dott. Francesco Trapella francesco.trapella@unife.it


Dott.ssa Paola Elisa Toschi paolatoschi0@virgilio.it


Dott. Pierpaolo Indino indinopai@libero.it

Dott. Carlo Pietrunti carlo.pietrunti@unife.it

Avv. Manuel Sarno manuel.sarno@unife.it

Visitate costantemente tanto la pagina web della Professoressa (www.docente.unife.it/cristiana.valentini) quanto il blog della Cattedra (http://dirittoprocessualepenale.blogspot.com). Entrambi Vi serviranno per avere in tempo reale notizie relative alle attività organizzate dalla Cattedra.

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