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martedì 27 aprile 2010

Processo simulato a.a. 2009/2010

Il 13 maggio 2010, ore 10.00 presso la Sede di Rovigo andrà in scena il processo simulato, organizzato e preparato dai ragazzi frequentanti il corso di Diritto processuale penale II (Rovigo) durante le ultime due settimane del corso (giorni: 4, 5, 6, 11 e 12 maggio 2010).
Si tratta di un'inizativa che unisce le conoscenze teoriche apprese durante il ciclo di lezioni a quell'approccio pratico alla materia che ha caratterizzato integralmente il corso.
Sono invitati ad assistere alla simulazione studenti, docenti, personale tecnico e amministrativo e chiunque sia interessato.

venerdì 23 aprile 2010

Vicende di precariato


E con il post di stasera, essendo giunto il week end, Vi consiglio un film, giusto per distrarVi un po': Generazione Mille Euro (2008), di Massimo Venier, con Alessandro Tiberi, Carolina Crescentini e con un fantastico Paolo Villaggio. Film commedia, della durata di un'ora e mezza circa, affronta un tema importante per le nuove generazioni: il precariato. Dice di sé il protagonista, laureato in matematica, con un dottorato di ricerca e un master in statistica, io sono un luogo comune, riferendosi al fatto di avere un lavoro che non gli garantisce un futuro, guadagnando poche centinaia di euro al mese, gran parte dei quali da spendere in affitto, bollette e riparazioni varie di una casa fatiscente, che cade a pezzi.
Un tema, questo, che esula dalla procedura penale, ma sul quale è sempre bene riflettere: stasera, al telegiornale, sentivo che dati statistici dimostrano come la maggioranza dei nostri giovani (dei nostri coetanei) svolga un lavoro che non permette l'accantonamento di contributi. Quella che nasce come un'eccezione, il lavoro a tempo determinato, con contratti precari (il vecchio concetto di parasubordinazione, insomma), ora è la regola
Tanti luoghi comuni, quindi, in giro per la penisola. Luoghi comuni, ognuno con la propria storia e la propria esperienza, che sicuramente meritano una riflessione in più.

mercoledì 7 aprile 2010

Legittimo impedimento

Si definisce legittimo impedimento quell'incolpevole situazione di fatto che non lascia al soggetto alcuna possibilità di comparire (G. CAMPESE, I procedimenti penali in camera di consiglio, Padova, 2010, 43). Detta situazione deve essere assoluta e attuale (Cass.pen. Sez. I, 03.04.1996, n. 2142). Non rileva, quindi, quella situazione che, ancorchè attuale, permetta all'imputato di partecipare all'udienza (da intendersi come evento inquadrabile e circoscrivibile in un limitato lasso temporale), e quel contesto che, pur cagionando una totale impossibilità per l'imputato di comparire davanti al giudice, si colloca in un momento antecedente all'udienza, essendo cessata la causa impeditiva al momento della stessa.
E' il giudice a compiere una valutazione discrezionale su quali situazioni rientrino nella nozione di legittimo impedimento: alla considerazione del contesto segue, quindi, un giudizio di valore sull'effettiva attitudine dell'evento lamentato dall'imputato a impedirgli, lì e in quel momento, di prendere parte all'udienza. Così, per fare un esempio, il Tribunale di Ferrara in composizione monocratica ha affermato non essere legittimamente impedito l'imputato che non era comparso all'udienza annunciando di essere stato colpito da colica renale il giorno precedente: alla base della valutazione del giudice, il dato che l'imputato avrebbe potuto comparire, essendo in grado i medicinali di alleviare il dolore per un tempo limitato quale era quello dell'udienza. Mancava, a detta del giudice, il requisito dell'assolutezza.
7 aprile 2010. Promulgato il ddl sul legittimo impedimento. Nel nome del sereno svolgimento delle funzioni attribuite dalla legge al Presidente del Consiglio e ai Ministri è data a queste cariche la possibilità di sottrarsi alle convocazioni giudiziarie adducendo impegni istituzionali e a ciò bastando l'autocertificazione dei medesimi.
La legge entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Di primissimo acchito, una perplessità sull'autocertificazione.
L'imputato di cui sopra, afflitto da colica renale, è stato giudicato contumace ancorchè il suo difensore avesse presentato in udienza un certificato medico attestante l'impossibilità di quello a muoversi da casa a cagione del forte dolore. La sufficienza dell'autocertificazione a innescare ipso iure il meccanismo dell'attestazione di un legittimo impedimento e di un conseguente rinvio di udienza appare una forzatura sotto il profilo del principio di uguaglianza. Quanto meno perchè sul cittadino medio grava un più forte onere probatorio circa l'impossibilità incolpevole di palesarsi in udienza e la sua richiesta è assoggettata al vaglio discrezionale di un giudice. Vaglio che, con riguardo alla neonata legge in oggetto, appare limitato, per non dire azzerato. Ove la presidenza del consiglio dei ministri - recita il testo - attesti che l'impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice rinvia il processo ad udienza successiva al periodo indicato. Ciascun rinvio non può essere superiore a sei mesi. Ora, la disposizione è chiara: il Presidente dichiara sussistente un impedimento, correlandolo allo svolgimento delle proprie funzioni (e qui, l'idea di correlazione è assai vaga), e il giudice, automaticamente, rinvia l'udienza. Che il rinvio non possa superare i sei mesi di durata, poi, è ostacolo facilmente aggirabile: dopo sei mesi sarà sufficiente palesare un altro impedimento e meccanicamente l'udienza sarà (re)rinviata (mi si scusi l'allitterazione). La legge limita la durata di ciascun rinvio, ma non il numero dei rinvii! L'ostacolo è facilmente aggirabile, si diceva. E senza la necessità di artifici complicati: visto che si parla di impegno correlato allo svolgimento delle funzioni e le Alte Cariche dello Stato espletano le proprie funzioni per un certo numero di anni, si presume che per tutta la durata del mandato esse compiano attività correlate al proprio ufficio. Di qui, finché non vi sarà un'interpretazione restrittiva del requisito ora in parola, chi, appartenente al Consiglio dei Ministri, reclamerà il legittimo impedimento, avrà diritto a rinvii fino alla cessazione del proprio mandato.
Si parla, poi, di impegno continuativo. Il che vanifica il requisito dell'attualità enucleato dalla giurisprudenza di legittimità per rendere eccezionale l'applicazione della disciplina sul legittimo impedimento. Essendo continuativa la causa, essa opera ininterrottamente per un certo lasso temporale (che può durare, come si è visto, pure diversi anni), per cui, in quel frangente, quella diventa regola e non più eccezione. Con ciò canonizzando il meccanismo impedimento - rinvio d'udienza.
Queste sono solo alcune delle perplessità - tutte di matrice giuridica: ho voluto astenermi da ogni valutazione politica - che mi sovvengono, a caldo, leggendo della promulgazione del ddl sul legittimo impedimento. Rimaniamo in attesa della reazione della giurisprudenza e della dottrina, sempre tenendo gli occhi aperti sulle conseguenze che questo provvedimento porterà nel mondo politico.

giovedì 25 marzo 2010

Stampa e processo penale

A volte i processi si celebrano in televisione e sui giornali prima che nelle aule di tribunale: i media, spesso, divulgano notizie sullo stato di vicende penali, indagini e processi; notizie che, talora, si rilevano infondate. E' questo il caso del Sig. Schillaci che, nel 1989, si trovò ingiustamente accusato di violenze contro la figlia di pochi anni, emergendo, poi, che le lesioni rinvenute dai medici sul corpo della bambina erano legate a un male dal quale essa era affetta.
Riporto, in calce, un articolo pubblicato su La Repubblica il 6 maggio 1989, all'indomani della caduta delle accuse rivolte ingiustamente all'uomo e orami chiusa la pesantissima campagna mediatica che era lo aveva visto, altrettanto ingiustamente, protagonista.
CHE INFAMIA LE ACCUSE PUBBLICATE DAI GIORNALI
MILANO Adesso gli avvocati di Lanfranco Schillaci e Maria Capo devono solo definire un ultimo, non trascurabile dettaglio: quali iniziative prendere nei confronti dei giornali che non hanno esitato a processare e condannare il professore di Limbiate, prima ancora che la procura formulasse un' accusa ufficiale. Avvocato Degli Occhi, presenterete querela contro i quotidiani che hanno accusato Lanfranco Schillaci di aver violentato la figlia, pubblicandone il nome, cognome e indirizzo? Sicuramente ci riserviamo di prendere un' iniziativa nei confronti di questi giornali. Ancora però non abbiamo deciso se sarà una denuncia di carattere penale o civile. Riteniamo comunque che sia doveroso non passare un colpo di spugna sulle cose che sono state scritte da certi quotidiani, perchè sono state davvero troppo gravi e, soprattutto, ingiustificate. Del resto credo che queste considerazioni siano condivise in pieno dal mio cliente. Penso che difficilmente potrà dimenticare le calunnie, le accuse infamanti che ha visto nella prima pagina di alcuni giornali, a caratteri cubitali. Ora è felice, perché ha di nuovo con sé la bambina. Presto mi auguro recuperi tutta la sua serenità. Ma non gli si può chiedere di perdonare, di dimenticare simili offese. Qual è stata secondo lei la colpa più grave della stampa in questa vicenda? C' è stata troppa leggerezza, troppa superficialità. Alcuni articoli hanno danneggiato la reputazione dei miei clienti in maniera terribile, violenta. La verità di questa affermazione è addirittura lampante: basta dare un' occhiata a certi titoli, certi commenti, certi articoli di cronaca che sono usciti nei giorni scorsi. Pensate di presentare una denuncia per il comportamento dei medici di Garbagnate? Prima di tutto ci preoccupiamo della salute e della serenità della bambina. Vogliamo evitarle altri tormenti, altre perizie mediche, magari sotto anestesia. Ha sofferto abbastanza. Quindi con tutta probabilità non presenteremo denuncia per il reato di lesioni colpose contro i medici di Garbagnate. Naturalmente, anche in questo caso, ci riserviamo di presentare un eventuale esposto in sede civile. - f m

giovedì 18 marzo 2010

Intercettazioni

Gli interrogativi di oggi (visto che l'argomento ha suscitato un interessante dibattito tra Voi):
- "gravi indizi di reato" e "gravi indizi di colpevolezza": una semplice differenza terminologica?
- l'intercettazione di conversazioni (e altro) dei parlamentari: immunità assoluta o valore suscettibile di bilanciamento con il "buon andamento del procedimento"?
- poteri di controllo in capo al titolare dell'ufficio dell'autorità inquirente (con il progetto, paventato da certuni in passato, di rendere questa figura elettiva, come gli sceriffi americani)?
Quale, quindi, il Vostro giudizio sulle prospettive di riforma di questo peculiare mezzo di ricerca della prova?

domenica 14 marzo 2010

Sull'istruzione in Italia e sull'apprendimento dei saperi fondanti la nostra identità culturale

Ho appreso con rammarico che diversi licei, in attuazione della riforma della scuola superiore, hanno diminuito il monte ore di alcune materie, ad esempio eliminando la storia dell'arte dal primo biennio, accorpando storia e geografia in un'unica disciplina, dedicando, così, a due materie il tempo che prima si dedicava a una. Sempre meno spazio al diritto che non viene introdotto nei corsi "tradizionali" e che viene eliminato da quelle che fino all'anno scorso erano alcune "sperimentazioni".
Il rammarico viene dal fatto che l'insegnamento, nella scuola superiore, della storia, dell'arte e del diritto, a mio avviso, è fondamentale per la comprensione della mentalità e dell'essenza stessa di una popolazione. La storia è la memoria di un popolo, l'arte è la sua espressione e il diritto è il modo che ha di darsi delle regole. Potremmo dire che la storia è il passato, l'arte è il presente e il diritto è la sicurezza di un futuro per una certa popolazione.
La diminuzione di ore non è la cura per una buona (ed economica, per i conti dello Stato) istruzione. Specie se a farne le spese sono i saperi che permettono ai nostri ragazzi di acquisire gli strumenti per capire se stessi, il proprio passato e per affrontare il futuro.

martedì 9 marzo 2010

L'interpretazione del termine perentorio

Si diceva questo. Termine perentorio è quello prescritto sotto pena di decadenza. Termine ordinatorio è quello a cui non è associata forma alcuna di decadenza. La restituzione nei termini permette a colui che provi essere un ritardo indipendente dalla sua volontà l'esercizio dei poteri e delle facoltà che discenderebbero dall'atto compiuto entro il termine perentorio.
Qui, la riflessione di uno di Voi: ma come è possibile interpretare un termine perentorio?

martedì 2 marzo 2010

Il travagliato passaggio dalla realtà del codice Rocco a quella attuale

Ritorna attivo, dopo un paio di mesi di silenzio, il blog della Cattedra. Questo semestre sarà dedicato in particolar modo ai ragazzi di Rovigo, non disdegnandosi, tuttavia, commenti dei colleghi ferraresi.
La questione che ha chiuso la lezione odierna, dopo l'excursus delle riforme che hanno favorito il passaggio dal codice Rocco all'attuale codificazione (meglio: all'attuale assetto normativo in materia processuale penale) è stata questa. Giusto processo e processo breve: leggi, riforme e proposte dettate dalla necessità di adeguare il sistema di leggi sul processo penale ai principi della Costituzione e delle fonti sovranazionali, CEDU in primis. Si tratta di realtà tra loro compatibili?
Stessa domanda, poi, si porrebbe in relazione all'attuanda riforma del codice, quella approvata dall'esecutivo il 6 febbraio 2009 e di cui abbiamo fatto cenno oggi a lezione, riferendoci all'introduzione delle ragioni di convenienza tra le cause di ricusazione del giudice e al nuovo volto dei rapporti tra PM e difensore (e tra PM e PG).
Un panorma frammentario, il nostro, che rispecchia - come acutamente ha sostenuto qualcuno di Voi - l'altrettanto frammentaria azione dei governi succedutisi nel corso degli ultimi decenni. Che cosa ne pensate, quindi? Quali soluzioni proporreste per - e uso ancora le parole di qualcuno di Voi - rendere il sistema del processo penale in questo Stato uguale a quello vigente nelle altre Nazioni occidentali (il riferimento, mi pare, era a Germania e a Stati Uniti, anche se su quest'ultimo ordianamento ci sarebbe da dire molto...)?
Commentate numerosi...

lunedì 4 gennaio 2010

Primo invito alla riflessione del 2010

Viaggio spesso e ne vedo di tutti i colori. Questa storia mi ha veramente colpito e ho pensato di farne il primo invito alla riflessione del 2010.
E' la vicenda di un viaggiatore, disabile, che rimane vittima della burocrazia sommerso dalla quale questo Paese sta esalando i suoi ultimi respiri. E' ben raccontata da un altro passeggero dello stesso treno. Vi lascio il link al quale potrete leggere l'intero racconto: http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia/ragazzo-braccia.html#commentatutti.
Buona lettura e, come al solito, se avete due minuti, al di là del programma e dei voti di esame, commentate. Parlare di queste cose aiuta la crescita di tutti, anche se è profondamente amareggiante.

giovedì 31 dicembre 2009

giovedì 24 dicembre 2009




















A tutti gli studenti e i laureandi, i migliori auguri di Buon Natale

Orari ricevimento gennaio 2010

Si dà comunicazione dei miei orari di ricevimento per il mese di Gennaio 2010.
Per la sede di Ferrara, lunedì 11 durante l'appello di esami, martedì 12 dalle 15.00 alle 16.00, maertedì 19 durante l'appello di esami, giovedì 21 dalle 16.00 alle 18.00 (incontro con i laureandi della sede di Ferrara), martedì 26 dalle 15.00 alle 16.00
Per la sede di Rovigo, mercoledì 20 durante l'appello di esami (si svolgerà contestualmente l'incontro con i laureandi della sede di Rovigo), e in altro giorno e orario da concordare via e-mail.
Per il resto sono sempre a disposizione al solito indirizzo di posta elettronica... O meglio, vi ritornerò a partire da lunedì 28.
Buone feste a tutti!

lunedì 21 dicembre 2009

Ritardo nell'odierno ricevimento rodigino

Causa ritardi nel trasporto ferroviario, legati al maltempo, l'odierno ricevimento rodigino inizierà con almeno mezz'ora di ritardo.
Parafrasando Trenitalia: ci scusiamo per il disagio!

sabato 19 dicembre 2009

Ultimo ricevimento prima della pausa nataliza - Dott. Trapella

Il mio ultimo ricevimento, prima delle vacanze natalizie, presso la sede ferrarese, sarà martedì 22 dicembre, dalle 15.00 alle 16.00. Presso la sede rodigina è confermato il ricevimento studenti e laureandi, di lunedì 21 dicembre, dalle 10.30 alle 12.00 (aula 5)

mercoledì 16 dicembre 2009

Piccola riflessione: intolleranza e solidarietà. Dai fatti di Milano alle aule universitarie. Il punto di vista dei nostri giovani.

Con un post un po' diverso dal solito, Vi invito a leggere un articolo apparso ieri sul quotidiano locale di Treviso, e segnalatomi da un Vostro collega.
Leggendolo, il riferimento va all'inqualificabile atto di domenica scorsa: come è ormai noto, il nostro premier, dopo un comizio in piazza Duomo a Milano, è stato colpito in volto da una persona, nascosta tra la folla, ha riportato ferite, è stato portato in ospedale e sarà dimesso solo nel corso di questa giornata. Si tratta di un atto di intolleranza che ha da essere condannato, indipendentemente da quale sia lo schieramento politico a cui ognuno di noi si senta vicini.
Nell'articolo che Vi posto, la proposta della giovanile del PdL: una legge speciale per eliminare taluni partiti politici che fanno dell'intolleranza e della violenza la propria bandiera e il proprio programma.
Si chiede, in sostanza, di rispondere a un gesto di intolleranza con altra intolleranza. Ebbene, un buon insegnante, quale aspirerei a essere un giorno, è chiamato a spiegare ai propri ragazzi, prima delle nozioni del libro di testo, il sentimento della solidarietà e della umana coesione. Un sentimento, che si pone in antitesi con l'individualismo e con l'intolleranza che stanno, giorno dopo giorno, dall'una e dall'altra parte del mondo politico, funestando questo Paese.
Vi invito a riflettere su queste parole e sull'articolo che segue, e a commentare numerosi.

I giovani del Pdl di Treviso: abolire Rifondazione comunista e Italai dei valori (da Il Gazzettino, 15.12.2009)

TREVISO (15 dicembre) - Il movimento giovanile del Pdl di
Treviso intende portare all'attenzione del partito una istanza che chiede che venga varata una legge abolitiva «di quei soggetti politici che hanno come unico scopo l'inneggiare alla violenza e alla disobbedienza civile, che in Italia sono l'Italia dei Valori e Rifondazione».

«I giovani del Pdl non intendono più tollerare una politica che vede nella violenza fisica e verbale contro l'avversario il suo unico programma». I giovani si dicono quindi convinti della necessità «di un intervento istituzionale molto forte» che si traduca nella legge abolitiva.

«Porteremo ai rappresentanti politici del Pdl - è detto ancora - questa nostra istanza. Siamo a un punto di non ritorno in cui è necessaria la più ferma presa di posizione contro partiti che non hanno nulla a che fare con la democrazia: le parole di Di Pietro lo confermano. Risulta palese che l'obbiettivo di questi eversivi è quello di scatenare una vera e propria guerra civile».

Nicola Di Maio, coordinatore dei giovani a Treviso, spiega che non is vogliono eliminare i partiti che non la pensano come il premier ma «vogliamo mettere al banda, per legge, quelli che calunniano e infamano Berlusconi creando un pericolosissimo clima di odio che, come si è visto, può sfociare in atti di violenza».

martedì 15 dicembre 2009

Ricevimento studenti mercoledì 16 dicembre 2009

Causa influenza, domani, 16.12.2009, la Dott.ssa Paola Elisa Toschi non terrà ricevimento e sarà sostituita dal Dott. Pierpaolo Indino.

lunedì 14 dicembre 2009

Regole per la spedizione del materiale di tesi

Alcune indicazioni per la spedizione del materiale della tesi.
Nel momento in cui, dopo la prima correzione (cioè, quella compiuta da me o da altro collaboratore di Cattedra), inoltrate il materiale da Voi elaborato alla Professoressa, indicate sia nell'oggetto della e-mail, sia nel nome del file allegato: a) il vostro cognome e nome; b) la parte di tesi che andate inviando. Fatelo nel modo che segue

COGNOME + NOME / Parte della tesi

Così, se il Sig. Mario Rossi invia alla Professoressa il primo capitolo della sua tesi dovrà scrivere nell'oggetto dell'e-mail ROSSI MARIO / Capitolo 1 e allo stesso modo dovrà nominare il file contenente quella parte del suo elaborato.
In testa al file, poi, indicate sempre il Vostro cognome, nome e l'indirizzo e-mail al quale volete ricevere il materiale corretto.
Questo, nell'ottica della migliore razionalizzazione possibile dell'opera di correzione dei Vostri materiali.

sabato 12 dicembre 2009


7.10.2009 - Cena per festeggiare il dottorato. - Grazie a tutti!

Ricevimento 16.12.2009, ore 14.00 - Dott.ssa Toschi e Dott. Indino

Causa imprevisto dell'ultimo momento, la Dott.ssa Toschi è stata costretta a rinviare il ricevimento previsto per ieri, venerdì 11 dicembre, a mercoledì 16 dicembre, ore 14.00 - 15.00. Lo stesso giorno e nella stessa fascia oraria è, altresì, disponibile a ricevere studenti e laureandi il Dott. Pierpaolo Indino.

lunedì 7 dicembre 2009

Variazione orario ricevimento Dott.ssa Toschi

Il ricevimento della Dott.ssa Paola Elisa Toschi, previsto per mercoledì 9 dicembre, è posticipato a venerdì 11 dicembre, ore 14.00 - 15.00.