Si diceva questo. Termine perentorio è quello prescritto sotto pena di decadenza. Termine ordinatorio è quello a cui non è associata forma alcuna di decadenza. La restituzione nei termini permette a colui che provi essere un ritardo indipendente dalla sua volontà l'esercizio dei poteri e delle facoltà che discenderebbero dall'atto compiuto entro il termine perentorio.
Qui, la riflessione di uno di Voi: ma come è possibile interpretare un termine perentorio?

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