lunedì 28 settembre 2009

Per i laureandi di Rovigo (ma anche, in fondo, per quelli di Ferrara)

Fin d'ora Vi avviso che nella giornata di mercoledì 28 ottobre p.v. sarò presso la sede rodigina della facoltà a Vostra completa disposizione.
Come di consueto, Vi propongo di incontrarci nel primo pomeriggio (sarò a Rovigo già alle 13.30).
In quella sede valuteremo insieme, a distanza di un mese dal perfezionamento dei titoli delle Vostre tesi, lo stato delle Vostre ricerche e l'elaborazione delle scalette - indice che già Vi chiesi di impostare durante il nostro scorso incontro. Sarò, insomma, a Vostra completa disposizione per guidarVi nella prima fase del lavoro di tesi: la ricerca e la razionalizzazione del materiale reperito.
Prego chiunque di Voi sia interessato all'incontro di contattarmi al mio indirizzo e-mail (francesco.trapella@unife.it).
E per Ferrara? A partire dal 6 ottobre riprenderà il mio ricevimento settimanale: tutti i martedì, dalle ore 14.30 alle ore 15.30. Da quest'anno sarò affiancato dalla Dott.ssa Paola Elisa Toschi (sempre disponibile all'indirizzo paolatoschi0@virgilio.it), che riceverà gli studenti e i laureandi nella giornata del mercoledì, dalle ore 14 alle ore 15, già a partire dal 30 settembre p.v.
Dato il sempre crescente numero di domande di assegnazione di tesi, presto (molto presto!) la Dott.ssa Toschi e io organizzeremo un incontro con i nuovi laureandi di Ferrara.
Continuate, quindi, a consultare questo blog per avere informazioni immediate sulle iniziative della Cattedra.

lunedì 14 settembre 2009

Per sostenere gli esami nell'A.A. 2009/2010

Sarete tutti ormai a conoscenza, o per e-mail ricevuta o per lettura dell'avviso in bacheca, delle regole per la gestione degli esami che entreranno in vigore a partire dai prossimi mesi.
Non si tratta di un espediente volto a rovinare la vita degli studenti, bensì di un modo per garantire un equo trattamento degli esaminandi: ogni giorno, da parte di molti, moltissimi (forse troppi) di Voi, provengono richieste di programmi particolari, di partizione delle prove di esame, di deroga al regime di propedeuticità imposto dalla Facoltà. La situazione, da parte nostra, è difficilmente gestibile: peraltro, si rischia, così facendo, di elargire ingiustificati privilegi a chi non lo merita o, invece, di frustrare le aspettative di chi realmente abbisogna di un aiuto.
Di qui, l'imposizione di una regola uguale per tutti: con il nuovo Anno Accademico vigono due programmi, uno per corso di laurea (magistrale, da un lato, o specialistica e corsi disattivati, dall'altro).
Affinché sia massima la chiarezza sul punto, mi sono premurato di rispondere alle domande che, sicuramente, qualcuno di Voi vorrebbe rivolgermi circa gli avvisi diffusi in questi giorni. Seguono, quindi, le F.A.Q. e le relative risposte.
Sono iscritto al secondo anno fuori corso del C.d.L. Magistrale: per il mio anno di iscrizione avrei dovuto portare il programma sulle impugnazioni. Che cosa faccio? Lei potrà sostenere l'esame di Diritto Processuale Penale II sulle impugnazioni entro novembre 2009. A partire da gennaio 2010, infatti, vale per tutti, indipendentemente dall'anno di iscrizione, la regola per la quale forma oggetto del programma lo studio delle due monografie e, per chi non ha frequentato le lezioni dell'A.A. 2008/2009, della parte di Cordero relativa a prove, udienza preliminare e giudizio.
Sono iscritto al C.d.L. Magistrale. Ho frequentato il corso ma non ho sostenuto l'esame di Diritto Processuale Penale I. Posso sostenere ugualmente il Vostro esame? No! A causa dell'eccessivo numero di richieste di eccezioni all'ordinario regime di propedeuticità imposto dalla Facoltà - richieste, peraltro, nella maggioranza dei casi, non giustificate - siamo costretti a negare questa possibilità, pregando, peraltro, gli studenti di non chiedere eccezioni in tal senso.
E se vi prometto di sostenere Procedura I entro breve? Non importa: Lei sostenga Diritto Processuale Penale I e poi sarà regolarmente ammesso a sostenere Diritto Processuale Penale II, beninteso, se avrà frequentato il nostro corso, con i benefici che comporta lo status di frequentante.
Sono iscritto a C.d.L. quadriennale. Posso suddividere l'esame in due parti? No! La possibilità di sostenere Diritto Processuale Penale (LS o Quadriennale) mediante prove parziali era prevista a) per gli studenti frequentanti dell'a.a. 2008/2009; b) sostenendo la prima prova in data 29 aprile 2009 e la seconda entro l'ultimo appello di settembre 2009.
Quindi, se io ho sostenuto la prima prova il 29 aprile 2009 ma non sostengo la seconda entro settembre che cosa succede? Purtroppo Lei perderà anche la prima parte: come detto e ripetuto durante il corso, è assurdo studiare metà esame in un momento e poi ultimare la propria preparazione con gli argomenti rimanenti dopo sei mesi. Lei è, quindi, liberissimo di sostenere la prova dopo settembre 2009: sarà esaminato, però, su tutto il programma.
Questo vale anche per gli studenti di Magistrale che abbiano portato ad aprile una monografia e non abbiano sostenuto l'esame sull'altra entro settembre? Esattamente.
Sono uno studente di Cooperazione Investigativa Internazionale. Quali esami sono propedeutici al Vostro? Diritto Penale (o Diritto Penale I) e Diritto Processuale Penale (o Diritto Processuale Penale I). "E" e non "o"!
E quindi non è possibile derogare a questo regime di propedeuticità? No, come non lo è più per i Suoi colleghi di Diritto Processuale Penale, relativamente al loro esame.
Per ulteriori questioni a chi mi rivolgo? Inoltri pure un'e-mail a francesco.trapella@unife.it. Magari, però, scriva il Suo dubbio nella parte dei commenti a questo post, così che sia leggibile a tutti tanto la Sua richiesta di chiarimento, quanto la mia risposta.

domenica 13 settembre 2009

Un articolo interessante sull'Italia che non cambia...

Qualche giorno fa, la Professoressa Valentini mi ha segnalato un articolo che voglio sottoporre alla Vostra attenzione: è piuttosto scorrevole e racconta in maniera divertente un aspetto della nostra italianità.
Buongiorno. Facce da cult (di M. Gramellini), tratto da La Stampa del 2 settembre 2009
La malattia delle societa' vecchie e' il torcicollo. Al Festival di Venezia, in tv, nelle classifiche dei dischi: e' tutto un riesumare gli Anni 40, 50, 60, 70, ma ormai anche 80 e 90. Ogni generazione ha il suo Bombolo, il suo decennio da rivalutare e da rimpiangere, di solito quello coincidente con la propria gioventu'. Arrivera' quindi il giorno, e noi contiamo di esserci, in cui si comincera' a celebrare la melma nella quale viviamo. In cui ci tocchera' assistere a una retrospettiva sui film tratti dall'opera omnia di Moccia. Leggere l'elogio della Salerno-Reggio Calabria. Assistere al riconoscimento dell'alto valore culturale del Superenalotto. E ascoltare discorsi di questo tipo: «Ti ricordi l'Isola e il Grande Fratello? Che tv di qualita', mica le schifezze che danno adesso». «E il jet set? Corona, Belen, gente di classe che si faceva fotografare in mutande, non come quelli di oggi che vanno in giro senza». «Pensa che noi ragazzi guadagnavamo 700, qualcuno anche 800 euro al mese. Bei tempi! E i ricercatori senza santi in paradiso scappavano all'estero solo dopo la laurea, mentre l'altro giorno il figlio di un mio amico ha chiesto asilo politico all'India per iscriversi all'asilo». «I bagagli delle vacanze arrivavano a Fiumicino due giorni dopo l'aereo. Ora non partono neanche piu': io li lascio in albergo, un anno per l'altro». «Anche la politica, non c'e' paragone. Un leader di peso come Franceschini la sinistra del 2029 se lo sogna. E sai cosa ti dico? Persino il presidente del Consiglio, che pure e' lo stesso di vent'anni fa, all'epoca mi sembrava piu' moderato».

domenica 6 settembre 2009

Il futuro dei ragazzi italiani

Mi pare particolarmente degna di nota la lettera di un lettore apparsa sull'ultimo numero del settimanale L'Espresso. Non riguarda direttamente argomenti giuridici, ma il futuro nei nostri giovani. Ed è ai giovani, principalmente, che questo blog è interessato. Dunque, mi pare opportuno riportarne il testo.

Generazione no future
Francesca, 25 anni, neo-laureata in legge, contratto a progetto per 800 euro al mese. Fa consulenza giuridica al telefono e vende assicurazioni on line. Eugenio, 34 anni, 110 e lode in scienze politiche, lavora da sei anni con contratti a progetto nella consulenza presso pubbliche amministrazioni, per conto di una multinazionale, a 1.100 euro mensili. Sta pensando di aprire una gelateria in Australia*. Riccardo, 31 anni, diploma linguistico, raggranella 500 euro al mese con traduzioni per varie pubblicazioni e prepara circa tre concorsi l'anno da quattro anni. Vivono da soli, in perfetta indipendenza, così come tanti coetanei europei. Solo che in Italia non hanno un futuro.

* = più volte ai miei studenti ho detto che vorrei aprire un ortofrutta a Ibiza, una pescheria in Polinesia, ovvero fare il barcaiolo in Birmania o, perché no, vendere cocco sull'Adriatico.

A Voi - studenti, laureandi, neolaureati, praticanti e precari di ogni genere - ogni commento.

martedì 1 settembre 2009

L'Esercito in città

Stamattina mi sono recato a Bologna, presso la Corte d'appello, per sbrigare alcune commissioni. Con mia grande sorpresa, all'ingresso del Palazzo che ospita l'Ufficio Giudiziario c'era l'esercito! Sì, ragazzi in tuta verde mimetica controllavano le entrate, chiedendo a chi passasse di posare cellulari e chiavi sul tavolino, se del caso, di aprire le valigette... sembrava un film di guerra.
Tornato a Ferrara, ho cercato in internet digitando su google le chiavi di ricerca "esercito tribunale bologna" e ho trovato questo articolo tratto da "Il Resto del Carlino" del 6 agosto 2009.

CITTA' SICURA
Obiettivi sensibili per 60 militariL'esercito sbarca in città
Sinagoga, aeroporto Marconi, Basilica di San Petronio, Tribunale e Corte d’appello. Sono le cosiddette ‘sedi fisse’ che dall’11 agosto sarannno presidiate dai 60 militari
Bologna, 6 agosto 2009 - Sinagoga, Aeroporto Marconi, Basilica di San Petronio, Tribunale e Corte d’appello. Sono le cosiddette ‘sedi fisse’ che dall’11 agosto sarannno presidiate dai 60 militari (piu’ altri 18 con funzioni logistiche e di controllo) assegnati dal Ministero dell’Interno a Bologna (si aggiungono ai 60 presenti al Cie). Il loro impiego per la vigilanza di siti ed obiettivi sensibili consentira’ di ‘liberare’ 44 uomini tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e Corpo forestale per il controllo del territorio. Le disposizioni del governo prevedono che i soldati inviati a Bologna non siano destinati ad attivita’ di pattugliamento vero e proprio, ma non e’ escluso che dopo una prima fase sperimentale, la Prefettura, di concerto con il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, possa chiedere di rivedere i numeri per avere qualche unita’ da utilizzare in maniera piu’ flessibile nella vigilanza della citta’.
A definire la mappa dei siti da affidare all’esercito e’ stato questa mattina il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza (presenti per le amministrazioni locali il vicesindaco di Bologna, Claudio Merighi, e la presidente della Provincia Beatrice Draghetti) dopo una ricognizione degli obiettivi sensibili sottoposti a vigilanza fissa da parte delle forze dell’ordine, che, ammette il prefetto Angelo Tranfaglia, “non sono molti”. Al presidio della Sinagoga sono destinati 25 soldati in sostituzione dei 20 Carabinieri che, in quattro pattuglie rinforzate (di cinque unita’ ciascuna), sorveglieranno (in realta’ sono gia’ state fatte delle prove) aree della citta’ definite volta per volta a seconda delle esigenze. In questa prima fase pattuglieranno i giardini Margherita, il parco della Montagnola, l’area di piazza XX Settembre, galleria 2 Agosto e piazza dell’Unita’.

Altri 20 soldati si occuperanno della vigilanza del perimetro esterno dell’Aeroporto Marconi, consentendo il recupero di 12 unita’ di Polizia, Carabinieri e Fiamme gialle per il rafforzamento dei servizi di controllo interni allo scalo (Polizia di frontiera, respingimento clandestini, attivita’ doganali, controlli nei parcheggi e nelle aree limitrofe). La pattuglia del Corpo forestale (quattro uomini), che attualmente collabora alla vigilanza esterna del Marconi, si occupera’, di raccordo con i Carabinieri, delle aree verdi cittadine. Infine, sei militari saranno destinati alla sorveglianza fissa nelle ore serali e notturne della Basilica di San Petronio, altri otto concorreranno alla vigilanza dell’ingresso della Corte d’appello e del Tribunale. Sara’ cosi’ possibile sguinzagliare sul territorio due pattuglie dei carabinieri, una della Polizia di Stato, uno della Guardia di finanza, per un totale di altri otto uomini.
“Il nuovo meccanismo- conferma Tranfaglia- partira’ dall’11 agosto. Dobbiamo vedere in progress”. Il dispositivo del governo, consente l’utilizzo dei militari a Bologna solo su sedi fisse e non per il pattugliamento. “Questo- osserva Tranfaglia- ci avrebbe consentito una maggiore duttilita’ di utilizzo. Ma la legge consente ai prefetti di chiedere di rivedere i numeri per avere qualche unita’ su servizi diversi”. Freddo il Comune sull’iniziativa del governo. “Anche in sede di comitato- spiega Merighi- abbiamo sollevato il tema del taglio di tre miliardi al comparto sicurezza del governo. Quindi, staremo attenti a valutare che questa operazione che coinvolge l’esercito non nasconda un disimpegno sulla sicurezza. Manterremo altissima l’attenzione affinche’ i mezzi ci siano”.

I 44 uomini delle forze dell’ordine ‘liberati’ dall’arrivo dei militari sono in piu’ rispetto alle altre unita’ impiegate quotidianamente nel controllo del territorio su quattro fasce orarie: 12 pattuglie messe a disposizione dai commissariati di Polizia (Due Torri, Bolognina, Santa Viola), 28 pattuglie (di media) della volante, 12 gazzelle dei carabinieri, dalle quattro alle otto della Guardia di finanza. “A questo scheletro- precisa il questore Luigi Merolla- si aggiunge l’ulteriore muscolatura degli agenti in borghese dei commissariati”. Le tre pattuglie per turno della Mobile, piu’ i cinque-sei servizi straordinari a settimana incaricati del “controllo della movida” cittadina dalle 18 all’1-2 di notte.